martedì 7 aprile 2009

Passaggio in ombra: capolavoro della scomparsa Mariateresa Di Lascia



Una delle cose che più amo fare è gironzolare per i mercatini delle pulci o per i Brockenhaus, capannoni o vecchie case pieni zeppi di cose usate. Guardo, tocco, annuso quasi tutto. A volte compro, ma non spesso.
In uno dei miei giri per Brocki svizzeri mi sono imbatutta in un libro in italiano. A differenza di libri in altre lingue (francese, spagnolo, inglese) non capita spesso di trovare libri in italiano. Mi direte forse che gli italiani all'estero si tengono ben stretti i loro libri, ma haimé non è così: gli emigrati italiani non leggono molto, tutti qui.
"Passaggio in ombra" di Maria Teresa Di Lasica: ho preso il libro tra le mani e ho letto il risvolto di copertina che riporto qui visto che il sito della Feltrinelli non dedica che una scarna riga a questo libro, credo ormai introvabile:
"Solitario come un'autobiografia e corale come una saga familiare, questo romanzo potente ma delicatissimo riesce a raccontare l'intreccio complesso di storie che costituiscono una comunità attraverso lo sguardo di una donna che rivisita nella memoria le fasi della propria crescita. Alcune figure di parenti sono memorabili, così come indimenticabile resterà l'immagine di un Sud tanto avvolgente e aspro, quanto vitale e dolce.
La densità della storia narrata, le sue stratificazioni, la ricchezza psicologica delle descrizioni mescolata alla forza dell'azione, fanno di questo esordio un caso limite. La scrittura, sospinta da una sua arcana necessità interna, ha una trasparenza formidabile. Si tratta di un'opera irripetibile che ci consegna innanzitutto un personaggio femminile - Chiara - che nel momento di arrendersi alla fatica di vivere trova la forza e l'orgoglio di raccontare la vita".

Inutile dire che già a metà pagina avevo deciso di comperare il libro.
Un libro impegnativo, dotto, pieno, profondo, completo. Un libro che non poteva essere scritto in nessun altro modo.
Mi sono più volte chiesta se la tristezza e l'angoscia della protagonista Chiara fossero in qualche modo autobiografiche: Maria Teresa (o Mariateresa, non ho ancora capito bene) è morta per malattia prima che il romanzo uscisse rendendo questo il suo primo e unico libro. Ogni parola del libro mi sono sembrate davvero la chiosa ad una vita vera, quella dell'autrice.

Bello, bello, bello. Non serve scrivere altro.

Come ho detto sopra non credo sia semplice trovare questo volume, benché abbia vinto il Premio Strega nel 1995. Ho visto, però, che lo si trova da leggere online, per chi a differenza di me non è dipendente dall'odore dei libri.

Ringrazio vivamente chi lo ha abbandonato in un Brocki e ha così permesso che fosse mio per sempre.

6 commenti:

Luca ha detto...

Il libro è veramente bellissimo, volevo solo segnalarti che, è vero il libro è presente su Google Reader, ma essendo solo un anteprima mancano molte pagine, e quindi non è adatto alla lettura completa.
Ciao.
Luca

Patrizia Poloni ha detto...

Grazie Luca. Io non ho idea di come funzionino le pagine di google Reader...era la prima volta che mi ci imbattevo.
Il guaio è che mi sa che il libro sia introvabile...

gianna ha detto...

Anch'io ammiro molto il libro di Mariateresa Di Lascia, l'ho letto più volte e consigliato agli amici. Mi piacerebbe parlarne più approfonditamente, confrontarmi con altri lettori : sapete se c'è qualche gruppo dedicato a questa grande scrittrice ? Io ne ho trovati solo alcuni dedicati alla militante radicale, mentre a me interessa la parte letteraria.
Ciao,Gianna.

Patrizia Poloni ha detto...

Ciao Gianna! Benvenuta nel mio blogg!
Nemmeno io ho trovato molte informazioni sulla letterarietà della Di Lascia. Tieni ben presente che Passaggio in ombra è stata la sua opera prima, nonché unica pubblicata...tra l'altro postuma. Mi sono chiesta se magari esistano testi inediti...Sarebbe bello vedere qualche suo altro lavoro pubblicato, anche brevi racconti...chissà...

Roberta ha detto...

Salve! Sono Roberta. Non ho avuto modo di leggere il romanzo purtroppo ma mi auguro che non sia così irreperibile come dite: ci terri davvero a conoscerlo. In compenso però ho scoperto che alla sua autrice è stata intitolata una biblioteca in uno sperduto paesino delle Marche, Fiuminata. Mariateresa (o Maria Teresa) aveva origini fiuminatesi. Chissà che la biblioteca non custodisca qualche suo inedito...

Patrizia Poloni ha detto...

Salve Roberta. Bisognerebbe verificare in Feltrinelli. Tempo fa avevo provato a ordinare il libro in internet, ma era impossibile ottenerlo. Ma di sicuro in qualche biblioteca lo si trova. Buona lettura!